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mercoledì 31 agosto 2016

Tornando a casa

Le vacanze, si sa, sono fatte per dimenticare. 
Dimenticare la nostra vita di tutti i giorni, dimenticare chi siamo e quello facciamo, e accantonare in parte anche le nostre passioni.
L'estate è un tempo sospeso nel quale ci portiamo dietro un bagaglio minimo di noi stessi (ma solo in senso metafisico, perché le mie valige si aggirano sempre intorno ai 25 kg, ché i vestitini vintage sono leggeri ma sono tanti!).
E' una cosa bella perché poi, e lo sappiamo ancora prima di partire, saremo contenti di tornare a casa e ritrovare quello che siamo, la nostra solita vita, le nostre occupazioni quotidiane.
Non sono andata al cinema per più di un mese, tra la fine di Luglio e quella di Agosto.
Non c'era tempo, non c'erano neanche film che mi interessassero particolarmente nei luoghi in cui ero in vacanza (oppure c'erano ma erano doppiati in italiano, e allora se li vanno a vedere i doppiatori, io no di sicuro).
Per cui, quando sono rientrata a Parigi la settimana scorsa, la cosa che avevo più voglia di fare era tornare al cinema.
E' così che mercoledì sera mi sono ritrovata davanti al Nouvel Odéon ad aspettare degli amici con cui avrei visto il film tedesco Toni Erdmann, di Maren Ade (una meraviglia, per altro!).
E mentre li aspettavo mi sono messa a guardare questa cinemino (uno dei miei preferiti di Parigi) e ho pensato a quanta felicità mi generava quella scritta rossa piena di luce che diceva "Cinema", quella locandina delle Demoiselles de Rochefort che pubblicizzava un ciclo che faranno tutte le domeniche mattina alle 11 (j'adore!), quel desiderio sempre più forte di entrare a sedermi al buio e godermi lo spettacolo.
E' proprio vero, ho pensato: there is no place like home...

venerdì 15 aprile 2016

Cannes 2016

A caldo sulla competizione del Festival di Cannes 2016.
Felice che ci siano (almeno!) tre donne: la francese Nicole Garcia, la britannica Andrea Arnold (che adoro!) e la tedesca Maren Ade (produttrice dei film di Miguel Gomes, quindi stiamo tranquilli).

Felice per Jim Jarmusch, i Fratelli Dardenne, Brillante Mendoza, Ken Loach, Olivier Assayas, Cristian Mungiu e Alain Guiraudie (il regista di L’inconnu du Lac). 
Stra-felice, e che ve lo dico a fare, per Pedro Almodovar, Nicolas Winding Refn e... Xavier Dolan!!! 
Resto invece freddina, lo ammetto, su Sean Penn, Jeff Nichols e Bruno Dumont
In ogni caso, che vinca il (la) migliore!
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